Blood's profileBlOod LuSt :[PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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BlOod LuSt :[My D@rK Sid&->wHo I aM...(???) my dreams, my life, my world...<-
-L’anima che anela all’eternità
Deve sottrarsi al giogo della morte;
tu, o viandante,
alle soglie delle tenebre, vieni.- Ave a voi misteriosi viandanti
Il mio Regno schiude a voi
I suoi cancelli.
Siate i benvenuti nella mia umile E tetra dimora … Lasciate un segno del vostro passaggio
E al più presto sarete ricambiati.
>Blood Lust<
_Bloody kiss4you_
June 19 _ ThE EnD?_
La vita mi soffoca. Sono sull’orlo del precipizio della disperazione; E la tentazione di lasciarmi andar giù è forte: l’ultimo volo prima del nulla. Il nulla, la pace ... ... eterna! June 17 Amor&Ass@ssino_
NoTtE
E cala la Notte; mi avvolge nel suo gelido e malinconico manto di ricordi, di rimpianti, di lacrime e di contorti pensieri. Cerco la tua mano nel buio, ma non la trovo; la Paura feroce mi assale e, come le spire di una serpe affamata, mi stritola, mi soffoca, mi uccide.
June 16 _ PenSieri VaGhi _
Se è vero ciò che dici, invidio la tua indolenza. Se è vero che provi affetto, invidio il tuo modo di sopportare la distanza. Se è vero che senti la mia mancanza, invidio il fatto che non senti il bisogno di dirmelo. Se menti mi deludi. Non riesco a capire come faccia il tuo modo di fare a non essere egoista, menefreghista e anche un po’ “presa per il culo”… Io ci provo, mi sforzo … Ma non capisco! Non ti capisco. E resta il fatto che t’invidio perché basti a te stesso.
June 13 _P&nSiERo SCoNnESsO_ (grazie paolo!)Aspetta che la guerra sia finita Danza nudo su ossa spezzate Il cappio del boia è un'ascia argentata Il fruscio del sesso contro la pelle Testimonianza imbavagliata dalla follia June 11 _Le Tenebre_-C.Baudelaire
Nei sotterranei d’insondabile tristezza Dove il Destino mi ha ormai relegato; dove un raggio ilare e roseo mai non spezza il buio e, solo con la Notte, ospite ingrata,
sono come un pittore che un Dio ironico condanna, ahimè! A dipingere le tenebre; dove, cuoco dagli appetiti funebri, faccio bollire il cuore e lo divoro.
A tratti brilla, e s’allunga, e si spiega Un fantasma fatto di grazia e di splendore. Alla sognante andatura orientale,
quando raggiunge la sua grandezza intera, conosco la visitatrice misteriosa: è Lei! Nera e tuttavia luminosa.
_ Charles Baudelaire _ June 10 §_AmORe @ DiStANZa_§
L'assenza diminuisce le passioni mediocri e aumenta le grandi, come il vento spegne le candele e alimenta l'incendio.
_ François de La Rochefoncauld _
June 09 MaGari cOsì nOn fOsSe...
I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali; vivono dentro di noi e, a volte, vincono.
_ Stephen King _ il MostRO
La Natura non ama i suoi mostri e li abbatte con “decisioni naturali”. Il mostro più mostruoso è il mostro di sentimenti nobili. Per il mostro la Natura non è una tenera madre, ma una matrigna. La Natura genera il mostro, ma invece di averne pietà, lo condanna a morte; e ben gli sta.
_ Dostoevskij _ Da: “ L’eterno marito” >I nEed yOu!!!<
Ho bisogno del conforto di un tuo abbraccio. Mi sento sola e inadeguata Per compiere questo viaggio di vita, Che ancora troppi interrogativi riserva. Aiutami …
May 14 il mare d'inverno_Loredana Bertè
Il mare d'inverno May 08 survivor...Sopravvissuta alla tragedia… Eppure c’è qualcosa che non va. Mi sento privata del mio futuro e di una parte importante, seppure ancora in costruzione, della mia vita… Doveva succedere, si ma… perché?
March 28 grazie di esistere..
Non so se sarà amore prima o poi, ma so che voglio averti e viverti finché potrò… February 23 domande a cui non v'è risposta..
Sono io che non so amare? Voi che non sapete amarmi? O non posso essere amata? Qualcuno saprebbe rispondere … ? Io so solo che è triste. February 22 intro§pection
La persuasione e la retorica C. Michelstaedter
So che voglio e non ho cosa io voglio. Un peso pende ad un gancio, e per pender soffre che non può scendere: non può uscire dal gancio; poiché in quant’è peso pende, e in quanto pende dipende. Lo vogliamo soddisfare: lo liberiamo dalla sua dipendenza. lo lasciamo andare, che sazi la sua fame del piú basso, e scenda indipendente fino a che sia contento di scendere. Ma in nessun punto raggiunto fermarsi lo accontenta, e vuole pur scendere, ché il prossimo punto supera in bassezza quello che essa ogni volta tenga. E nessuno dei punti futuri sarà tale da accontentarlo, che necessario sarà alla sua vita, fintanto che lo aspetti piú in basso; ma ogni volta fatto presente, ogni punto gli sarà fatto vuoto d’ogni attrattiva non piú essendo piú basso; cosí che in ogni punto esso manca dei punti piú bassi e vieppiú questi lo attraggono; sempre lo tiene un’ugual fame del piú basso, e infinita gli resta pur sempre la volontà di scendere. Che se in un punto gli fosse finita, e in un punto potesse possedere l’infinito scendere dell’infinito futuro, in quel punto esso non sarebbe piú quello che è: un peso. La sua vita è questa mancanza della sua vita; Quando esso non mancasse piú di niente, ma fosse finito, perfetto: possedesse se stesso, esso avrebbe finito d’esistere. Il peso è a se stesso impedimento a posseder la sua vita, e non dipende piú da altro che da se stesso in ciò che non gli è dato di soddisfarsi. Il peso non può mai esser persuaso.
Né alcuna vita è mai sazia di vivere in alcun presente, ché tanto è vita quanto si continua, e si continua nel futuro quanto manca del vivere. Che se si possedesse ora qui tutta e di niente mancasse, se niente l’aspettasse nel futuro, non si continuerebbe: cesserebbe d’esser vita. Tante cose ci attirano nel futuro, ma nel presente invano vogliamo possederle. – Io salirò sulla montagna; l’altezza mi chiama, voglio averla; l’ascendo, la domino; ma la montagna come la posseggo? Ben son alto sulla pianura e sul mare; e vedo il largo orizzonte che è della montagna; ma tutto ciò non è mio, non è in me quanto vedo, e per piú vedere non mai “ho visto”: la vista non la posseggo. – Il mare brilla lontano; in altro modo esso sarà mio; io scenderò alla costa; io sentirò la sua voce; navigherò sul suo dorso... e sarò contento. Ma ora che sono sul mare, “l’orecchio non è pieno d’udire”, e la nave cavalca sempre nuove onde, “un’ugual sete mi tiene”. Se mi tuffo nel mare, se sento l’onda sul mio corpo – ma dove sono io non è il mare; se voglio andare dove è l’acqua e averla, le onde si fendono davanti all’uomo che nuota se bevo il salso, se esulto come un delfino, se m’annego – ma ancora il mare non lo posseggo; sono solo e diverso in mezzo al mare. Né se l’uomo cerchi rifugio presso alla persona ch’egli ama, egli potrà saziar la sua fame; non baci, non amplessi, o quante altre dimostrazioni l’amore inventi, li potranno compenetrare l’uno dell’altro: ma saranno sempre due, e ognuno solo e diverso di fronte all’altro. Gli uomini lamentano questa loro solitudine. ma se essa è loro lamentevole è perché essendo con se stessi, si sentono soli; si sentono con nessuno e mancano di tutto.
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